È disponibile il numero 15 della rivista Corrosion Protection!

Date: 28/07/2026
Categorie: ipcm

Leggi la nuova edizione della rivista dedicata alla prevenzione, protezione e mitigazione della corrosione!

La corrosione lascia sempre una traccia e l’uomo, per oltre un secolo, ha imparato a leggerla: una macchia di ruggine, un rivestimento che si distacca, una perdita di spessore, una fessura. È proprio da questa capacità di interpretare il passato che è nata la moderna ingegneria della protezione dalla corrosione. Oggi, però, stiamo entrando in una nuova fase: non basta più comprendere ciò che è accaduto, dobbiamo essere in grado di prevedere ciò che accadrà.

Il futuro della corrosione si configura sempre più come la raccolta, l’interpretazione e la gestione dei dati, come il passaggio da una gestione reattiva a una gestione predittiva.

Ma di quali dati parliamo? Dei field data: informazioni preziose perché raccontano la corrosione nel mondo reale, al di fuori delle condizioni controllate del laboratorio.

Ogni ispezione effettuata su una pipeline, ogni rilievo eseguito su una piattaforma offshore, ogni misura di spessore registrata durante una fermata di manutenzione rappresenta molto più di una semplice fotografia dello stato di conservazione di un impianto. Sono frammenti di conoscenza che, se raccolti e organizzati correttamente, descrivono il comportamento reale dei materiali nelle loro effettive condizioni di esercizio.

Per anni questi dati sono rimasti confinati in report cartacei, fogli di calcolo e archivi difficili da consultare. Oggi, invece, stanno diventando il cuore di una nuova generazione di strumenti digitali capaci non solo di conservare informazioni, ma di trasformarle in previsioni.

Gli algoritmi di intelligenza artificiale stanno infatti imparando a riconoscere correlazioni che sfuggono anche agli specialisti più esperti. Incrociando migliaia di ispezioni, dati climatici, parametri operativi e cronologie manutentive, riescono a individuare pattern ricorrenti, stimare la probabilità di degrado e suggerire quando e dove intervenire.

Ma è con i gemelli digitali che questa evoluzione raggiunge la sua espressione più concreta. Il digital twin non è una semplice replica virtuale di un'infrastruttura: è un organismo digitale che cresce insieme all'asset fisico, si aggiorna continuamente grazie ai dati raccolti sul campo e permette di simulare il comportamento futuro della struttura. È come avere un laboratorio permanente, dove testare scenari diversi senza interrompere la produzione e senza attendere che il danno si manifesti.

Le ricadute positive di questo futuro data-driven sono evidenti. Le ispezioni possono essere pianificate in funzione del rischio reale e non soltanto di scadenze prestabilite. Le risorse economiche vengono indirizzate dove sono realmente necessarie. Gli errori di valutazione diminuiscono perché le decisioni si basano su una mole di informazioni molto più ampia rispetto al passato. E la manutenzione smette di essere una risposta all'emergenza per diventare uno strumento di pianificazione strategica.

Naturalmente, la qualità dei dati raccolti sul campo, la loro standardizzazione e la capacità di condividerle lungo tutta la filiera rappresentano la componente umana di questo approccio: progettisti, ispettori, applicatori, gestori degli impianti e produttori di tecnologie hanno un ruolo fondamentale in questa cultura del dato.

Per molti anni abbiamo considerato la corrosione come un fenomeno inevitabile da contenere. Oggi iniziamo a trattarla come un fenomeno da conoscere, modellare e anticipare. Ne parleremo con gli espositori e i visitatori di innumerevoli fiere, in vari settori industriali, che si svolgeranno il prossimo autunno: SMM e Wind Energy ad Amburgo, Innotrans a Berlino, Eurocorr a Dublino, ENES2026 a Varsavia e AIM a Brescia.

Il futuro della corrosione non appartiene solo ai materiali o ai rivestimenti bensì anche alla capacità di trasformare milioni di dati raccolti sul campo in decisioni migliori. E, forse, è proprio questa la forma più avanzata di protezione che la tecnologia possa offrirci.

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