Evaporazione sottovuoto e filtrazione a carboni attivi per recuperare oltre il 90% delle acque reflue generate dal pretrattamento.
SAITA, azienda con sede a Limena (PD) specializzata nella progettazione e produzione di impianti per la depurazione, il riciclo e il trattamento delle acque reflue industriali, ha realizzato un nuovo sistema compatto per il trattamento e il riciclo delle acque reflue generate dal tunnel di pretrattamento alla verniciatura.
Il nuovo modulo containerizzato integra un impianto di evaporazione sottovuoto a pompa di calore della serie EV con una capacità di trattamento di circa 1.500 litri/giorno. All’interno del container sono inoltre installati i serbatoi destinati al prelievo delle acque reflue, allo stoccaggio e al rilancio dell’acqua distillata, oltre a un sistema di filtrazione a carboni attivi per il trattamento finale dell’acqua recuperata.
Il container, progettato per essere installato all’esterno dello stabilimento produttivo, è coibentato e dotato di un sistema di climatizzazione in grado di mantenere le condizioni operative nell’intervallo compreso tra +2 °C e +40 °C, oltre a illuminazione interna e prese elettriche di servizio. La configurazione può inoltre prevedere la supervisione remota tramite connessione Ethernet per il monitoraggio dei parametri di funzionamento.
Grazie alla tecnologia di evaporazione sottovuoto con pompa di calore, il sistema ha permesso al cliente di recuperare oltre il 90% dell’acqua reflua, rendendola successivamente riutilizzabile all’interno del processo di pretrattamento.
La soluzione consente inoltre di concentrare i residui destinati allo smaltimento, riducendo in modo significativo il consumo di acqua di rete e i relativi costi di gestione.
Pensato per le aziende che necessitano di ottimizzare la gestione delle acque reflue senza sottrarre spazio alle aree produttive, il sistema containerizzato SAITA offre una soluzione indipendente, facilmente movimentabile e pronta per l’installazione all’esterno dello stabilimento.