È disponibile il numero 101 di ipcm® International Paint&Coating Magazine

Date: 25/09/2026
Categorie: ipcm

Leggi l'ultimo numero della rivista dedicata ai trattamenti superficiali e alle finiture organiche e inorganiche - numero speciale su Architettura & Design!

Lo avevo scritto in un editoriale di fine 2025: la parola “resilienza” è stata talmente abusata da aver perso significato. Eppure, quest’anno mi trovo ad utilizzarla per la seconda volta in queste righe che scrivo all’inizio di ogni nuova edizione di ipcm®, con la pretesa di offrire ai lettori uno spunto di riflessione più che una chiave di lettura dell’intero fascicolo.

Lo scorso marzo avevo usato resiliente come aggettivo riferito all’industria manifatturiera Occidentale, che si trovava di fronte lo l’ipotesi di una crisi energetica senza pari. Oggi devo usare questo aggettivo in riferimento a ciò che sempre più guida la scelta dei materiali in settori caratterizzati dalla necessità di garantire continuità operativa e capacità di risposta alle situazioni critiche. La resilienza, per l’appunto.

Lo spunto me lo ha dato un report elaborato dalla fiera ALUMINIUM 2026 (Düsseldorf, 6-8 ottobre) in collaborazione con Panorama Marketing che ha intervistato gli stakeholder del settore dell’alluminio.

In applicazioni caratterizzate da condizioni operative particolarmente impegnative e strategiche, che spaziano dalla mobilità e dalla logistica alla gestione delle emergenze e alle infrastrutture critiche fino alla difesa, si attribuisce sempre maggiore importanza all'affidabilità, alla durabilità e alla prontezza operativa. In questi settori le scelte dei materiali raramente si basano su semplici confronti di costo: prestazioni, peso, durabilità, lavorabilità, certificazioni e conformità normativa sono tutti elementi che concorrono a individuare la soluzione più appropriata per una determinata applicazione.

Con l'aumento degli investimenti di governi e organizzazioni sovranazionali nella preparazione alle emergenze, nelle capacità logistiche e nelle infrastrutture critiche, cresce la domanda di materiali in grado di garantire efficienza, durabilità e prestazioni a lungo termine in condizioni gravose.

L'alluminio continua a offrire importanti vantaggi laddove la riduzione del peso, la resistenza alla corrosione e l'efficienza operativa sono parametri di scelta prioritari. Questo materiale, se opportunamente trattato e protetto con finiture adeguate, può rispondere a requisiti tecnici sempre più complessi. È qui che entrano in gioco i rivestimenti e, più in generale, tutti i trattamenti di superficie che migliorano, amplificano, estendono le prestazioni intrinseche di questo materiale.

L’anodizzazione e la verniciatura a polvere hanno seguito, e in molti casi anticipato, la crescente richiesta di prestazioni più elevate, sviluppando soluzioni capaci di garantire durabilità sempre maggiori e una resistenza alla corrosione adeguata anche agli ambienti più aggressivi. Un’evoluzione tutt’altro che scontata, se si considera che è stata spinta da vincoli normativi, come il divieto d’uso del cromo esavalente e dei TGIC, imponendo alla ricerca di trovare nuove strade per mantenere prestazioni comparabili o superiori. Oggi la superficie è parte integrante della progettazione del materiale e della sua capacità di resistere nel tempo.

Sono questi temi che troverete approfonditi in un’ampia parte di questa edizione di ipcm® che include un focus su architettura e design, due settori tradizionalmente molto legati all’allumino e che costituiscono il banco di prova che consente a questo metallo di conquistare settori sempre nuovi e più sfidanti.

L'industria dell'alluminio si avvia verso gli ultimi mesi del 2026 in un contesto complesso. La sicurezza degli approvvigionamenti energetici e delle materie prime rimane una questione cruciale. Al tempo stesso, la domanda legata all'elettrificazione, alla transizione energetica e alle infrastrutture digitali sta rafforzando l'importanza strategica dell’alluminio e dei suoi trattamenti superficiali.

Ad Aluminium 2026, che quest’anno ospiterà oltre 800 espositori e si attende oltre 20,000 visitatori nei 3 giorni di evento, ipcm® sarà ancora una volta protagonista con uno stand (6M73) per essere al centro di tutte le conversazioni che contano.

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