È disponibile il numero 97 di ipcm® International Paint&Coating Magazine

Date: 28/01/2026
Categorie: ipcm

Leggi il nuovo numero della rivista dedicata ai trattamenti delle superfici e alle finiture organiche e inorganiche: edizione speciale su PaintExpo 2026.

Trovare il giusto equilibrio in tempi incerti.

Questo è il sottotitolo del rapporto intermedio sulle prospettive economiche dell’OCSE rilasciato lo scorso settembre. Nel primo semestre del 2025 la crescita mondiale si è dimostrata più resiliente del previsto, soprattutto in molte economie emergenti. Secondo le proiezioni, la crescita del PIL mondiale diminuirà dal 3,3 % riportato nel 2024 al 3,2 % nel 2025 e al 2,9 % nel 2026, in quanto i dazi e le persistenti incertezze politiche continueranno a gravare sugli investimenti e sul commercio.

Nel 2025 la crescita del PIL nell’Eurozona è stata modesta e strutturalmente bassa, circa +0,8 %, mentre le previsioni per il 2026 sono di poco più rosee, +1 %. Anche Cina e Stati Uniti mostrano segnali di rallentamento rispetto al biennio 2024-2025.

Il settore manifatturiero rappresenta sia per l’Europa sia per la Cina una grossa porzione del PIL, rispettivamente il 15% e il 25%. Le aziende europee possiedono un forte orientamento all'export e una diversificazione che ne aumenta la resilienza. Negli USA, la manifattura contribuisce con una quota più bassa, intorno 9–10 % del PIL totale.

Il settore del trattamento delle superfici è una nicchia specializzata all’interno dell’industria manifatturiera: nel 2024 il mercato globale è stato stimato a oltre 105 miliardi di dollari, evidenziando una domanda crescente per applicazioni in automotive (soprattutto nella fascia alta e nella mobilità elettrica), aerospaziale, elettronica, medicale, energia, difesa. Il Nord America detiene una quota significativa del mercato (USA protagonista), Asia-Pacifico è il territorio a più rapida crescita e Europa mantiene quote importanti ma in calo relativo nel settore chimico/manifatturiero globale, un tema approfondito nell’articolo di apertura di questo fascicolo.

Ora, alla luce di questa analisi, ha ancora senso essere imprenditori dinamici, propensi all'investimento e al rischio di impresa, allo sviluppo e all'espansione commerciale?
Sì, lo ha ma non nel modo in cui lo aveva 10–15 anni fa.
Una crescita bassa dell’economia non implica l’assenza di opportunità, anzi: in questo contesto è l’immobilismo il rischio più grande, la propensione a una visione romantica dell’imprenditoria, basata sul “sentimento”, sulle previsioni ottimistiche e non sul know-how, l’analisi e le capacità.

Oggi l’imprenditore dinamico (e vincente) è quello preparato, selettivo, lucido, capace di adattarsi. È colui che è in grado di intercettare i bisogni tecnici del mercato proponendosi come partner e non come fornitore, di presidiare fasi critiche del processo del cliente proponendo soluzioni affidabili, ripetibilità dei processi e qualità certificata. Oggi ha senso investire nella digitalizzazione per ridurre gli errori, nella R&S applicata, nell’automazione flessibile. In breve, significa investire nel rischio tecnologico, per non restare senza opzioni di sopravvivenza da qui a 5 anni.

Il settore dei trattamenti superficiali offre straordinarie opportunità di crescita perché essi sono critici per la funzionalità del pezzo, incidono su qualità, durata, affidabilità. Investendo nei trattamenti superficiali, le aziende possono entrare in nuove catene del valore, diventando dei partner più difficili da sostituire.

L’appuntamento per discutere di questi temi è a PaintExpo 2026 a Karlsruhe il prossimo aprile. E nelle pagine di questa edizione di ipcm® che sarà distribuita in fiera allo stand della rivista, trovate già molti esempi di cosa significa fare imprenditoria oggi.

Perché oggi è il momento migliore per chi ragiona meglio della media.

LEGGI LA RIVISTA!