Cortec® guida gli obiettivi di acqua pulita per il 2026 con la bioaugmentazione avanzata

Date: 18/02/2026
Categorie: Storie di successo

Le operazioni di trattamento superficiale migliorano la qualità delle acque reflue e proteggono le risorse idriche grazie alle soluzioni microbiche Cortec®.

La qualità dell’acqua potabile e dei sistemi di sanificazione ha un impatto diretto sulla salute umana, eppure circa il 40% dei Paesi ottiene ancora meno di 50 punti nell’Environmental Performance Index (EPI). Per settori come il trattamento superficiale, che spesso producono effluenti complessi, garantire una gestione efficace delle acque reflue è fondamentale, non solo per rispettare le normative, ma anche per proteggere gli ecosistemi da cui si preleva l’acqua potabile.

Lo scarico di acque reflue non trattate o trattate in modo inadeguato può deteriorare la qualità di laghi, fiumi e altre fonti di acqua potabile. Negli impianti di trattamento superficiale, siti temporanei come cantieri o espansioni industriali possono dipendere da sistemi di gestione delle acque reflue in loco, rendendo il trattamento efficace indispensabile. I processi biologici—dai sistemi a laguna semplici ai reattori a lotti sequenziali (SBR) avanzati—dipendono da microrganismi benefici che trasformano gli inquinanti in prodotti finali stabili come anidride carbonica, azoto gassoso, acqua e biomassa. Le prestazioni del sistema dipendono dal tempo di ritenzione, dalla disponibilità di ossigeno e da altri fattori, ma problemi come sovraccarichi di BOD, formazione eccessiva di schiuma o avvii lenti indicano che la popolazione microbica nativa non è sufficiente. Qui entra in gioco la bioaugmentazione.

Gli impianti di trattamento superficiale affrontano sfide diversificate, come elevati livelli di ammoniaca, residui oleosi e accumulo di fanghi. Le miscele microbiche mirate offrono soluzioni precise: BCP35™ o BCP50™ possono accelerare l’avvio di nuovi sistemi, mentre BIOBOOSTER SR™ degrada i fanghi accumulati, riducendo i costi di pompaggio. Per carichi elevati di ammoniaca, i microrganismi di BCP655™ consumano attivamente l’azoto in eccesso. Queste miscele consentono agli operatori di personalizzare il trattamento in base alle esigenze operative, migliorando l’efficienza e garantendo la conformità normativa.

In molte regioni del mondo, l’accesso all’acqua pulita e alla sanificazione adeguata è ancora limitato. Per gli impianti di trattamento superficiale, la bioaugmentazione non solo aiuta a rispettare gli standard di scarico, ma contribuisce anche a proteggere gli ecosistemi, assicurando che le acque reflue vengano trattate biologicamente prima di tornare alle risorse naturali. Con il 2026 alle porte, i responsabili del settore sono invitati a valutare strategie di bioaugmentazione per migliorare il trattamento delle acque reflue e sostenere obiettivi più ampi di qualità dell’acqua.