L'evento si è concentrato sulla transizione verso vernici sostenibili, affrontando il tema del prossimo divieto UE sui PFAS. DÖRKEN ha presentato la sua nuova vernice a polimerizzazione a temperatura ambiente, mentre i partner del settore hanno discusso le sfide tecniche legate alla validazione e alla transizione verso alternative prive di PFAS. In definitiva, l'evento è servito ad allineare l'intera filiera produttiva sui futuri requisiti delle vernici industriali.
Bel tempo, una location mozzafiato e, soprattutto, interventi coinvolgenti e discussioni proficue. Ecco come si possono riassumere in poche parole i DÖRKEN Days Italy 2026. Dopo una lunga pausa, l'evento ha finalmente riunito i principali attori del mercato italiano per concentrarsi sui temi che attualmente stanno plasmando il settore. Nella suggestiva cornice del Castello di Casiglio a Erba, si sono incontrati circa 60 partecipanti provenienti da oltre 20 aziende dell'intera catena del valore.
L'evento è stato inaugurato da Daniela Bargna e Pietro Belleri. Simone Sanseverinati ha quindi presentato al pubblico la soluzione a polimerizzazione a temperatura ambiente DELTA-PROTEKT® KL 170 RT. Inoltre, i colleghi italiani hanno fornito una panoramica degli sviluppi nei mercati italiano, europeo ed extraeuropeo.
Il tema dominante della giornata è stato il previsto divieto di utilizzo dei PFAS da parte dell'Unione Europea e il suo impatto sull'intera catena di fornitura. Sabrina Hilbt, esperta di DÖRKEN, ha aggiornato i partecipanti sugli ultimi sviluppi, prima che clienti e partner illustrassero la transizione verso l'eliminazione dei PFAS dal loro punto di vista:
- Annalisa Volpe (Ducati Motor Holding): ha descritto il processo di validazione per i nuovi rivestimenti, concentrandosi sui requisiti tecnici per i nuovi prodotti.
- Massimo Viganó (Agrati) e Davide Sacchet (Brugola OEB): hanno fornito spunti di riflessione dal punto di vista dei produttori di elementi di fissaggio, concentrandosi sulle sfide della transizione all'interno di catene di fornitura complesse.
- Ernesto Russiello (Itasprings): ha condiviso uno specifico caso di studio dal punto di vista di un produttore di molle in merito alla transizione verso prodotti privi di PFAS, attualmente in fase di validazione.
- Bruno de Bortoli (Fosfantartiglio L.E.I.) e Alessandro Mondin (Primat Curtis): hanno descritto i loro approcci, in qualità di produttori di molle, verso un futuro senza PFAS, illustrando le potenziali sfide che potrebbero sorgere in assenza di un approccio strategico e ben definito.
L'ultima presentazione della giornata è stata tenuta da Klaus Gradtke, Key Account Manager VW di DÖRKEN, che ha dato vita all'argomento con un caso di studio attuale. Ha presentato un esempio del processo di approvazione all'interno di VW, descrivendo la tempistica e i test condotti per soddisfare tutti i requisiti.
Oltre alle presentazioni tecniche, l'evento ha segnato anche un momento importante per DÖRKEN Italia. Nell'ambito di un passaggio generazionale all'interno dell'organizzazione, Robin Miloc è stato premiato per i suoi 20 anni di servizio in DÖRKEN e per il suo contributo di lunga data al mercato italiano.
Una volta concluse le presentazioni, la giornata era tutt'altro che finita. I partecipanti hanno preso parte a una visita guidata del parco storico del castello, esplorando la fortezza ben conservata, risalente al XIV secolo. Dopo la visita, tutti si sono riuniti per un pranzo di gruppo, che ha offerto un'ottima opportunità per numerose conversazioni interessanti e per ampliare il networking.
“I DÖRKEN Days sono stati un grande successo. Siamo lieti che così tanti dei nostri clienti e partner abbiano partecipato e che abbiamo potuto dialogare direttamente con loro, oltre a facilitare gli scambi tra di loro. Questo crea sinergie e, ci auguriamo, molti nuovi progetti,” hanno affermato Daniela Bargna e Pietro Belleri.