Il recupero comincia dalla linea: il modello Recycla nella verniciatura di Trevisan

Date: 01/11/2026
Autore: Redazione

La valorizzazione di un rifiuto non inizia nell’impianto che lo tratta, ma nel reparto che lo genera. È qui che si gioca gran parte della partita dell’economia circolare industriale: nella capacità di separare correttamente i flussi di rifiuti, coinvolgere gli operatori e organizzare i processi in modo che uno scarto possa trasformarsi in una risorsa.

Lo dimostra il percorso avviato da Trevisan, azienda veneta che opera conto terzi nei trattamenti termici, nella granigliatura e nella verniciatura, che ha scelto di riorganizzare la gestione dei rifiuti prodotti dal proprio reparto di verniciatura con il supporto di Recycla, società del Gruppo Herambiente, specializzata nella gestione integrata dei rifiuti industriali.

La collaborazione tra le due realtà nasce dalla volontà di migliorare l’efficienza nella gestione dei residui prodotti durante il ciclo di lavorazione, con un obiettivo preciso: aumentare le opportunità di recupero e valorizzazione attraverso una maggiore qualità dei flussi residuali già all’origine. Per questo motivo il progetto è partito dal reparto di verniciatura, l’unica area produttiva dell’azienda in cui vengono generati con continuità rifiuti pericolosi soggetti alla normativa ADR (Accord relatif au transport international des marchandises Dangereuses par Route), l’accordo europeo che disciplina il trasporto su strada delle merci pericolose.

La complessità gestionale di questi materiali ha reso la verniciatura il contesto ideale per avviare un percorso di riorganizzazione più ampio. Attraverso un’attenta analisi dei flussi, il coinvolgimento degli operatori e l’introduzione di procedure dedicate, Trevisan e Recycla hanno lavorato per creare le condizioni necessarie a una gestione più strutturata, efficiente e sostenibile dei rifiuti, dimostrando come il valore di un percorso di recupero si costruisca ben prima dell’ingresso del materiale in un impianto di trattamento.

Quando il rifiuto entra nel processo produttivo

Trevisan QG

La partnership tra le due aziende nasce circa quattro anni fa, quando Trevisan individua la necessità di far evolvere la propria gestione ambientale insieme a un quadro normativo in continuo aggiornamento.

Recycla diventa così il riferimento dell’azienda per intervenire non soltanto sulla destinazione finale dei rifiuti, ma anche sulla loro organizzazione all’interno dello stabilimento.

È un passaggio che racconta bene la logica alla base anche del servizio di gestione dei rifiuti industriali ECOL360° di Recycla: per valorizzare un rifiuto occorre prima conoscerlo e, per conoscerlo, bisogna partire dal processo che lo genera.

Nel caso di Trevisan, il lavoro ha riguardato innanzitutto l’organizzazione del deposito e dei diversi flussi. Contenitori specifici e correttamente identificati, una disposizione ordinata nelle aree dedicate, formazione del personale e una preventiva segnalazione delle eventuali non conformità hanno progressivamente reso la gestione più strutturata e integrata nelle attività quotidiane.

Per chi lavora nel coating, questo passaggio è tutt’altro che secondario. Vernici liquide o in polvere, prodotti a base solvente o acqua, morchie, fanghi, residui di formulazione, materie prime scadute e imballaggi contaminati presentano caratteristiche differenti e richiedono percorsi di gestione specifici. La separazione all’origine permette di mantenere sotto controllo la composizione dei diversi flussi e di creare già a monte le condizioni per il successivo trattamento e recupero. È proprio su questo principio che Recycla ha costruito negli anni una specializzazione dedicata ai rifiuti provenienti dai processi di verniciatura.

Dalla cabina di verniciatura a una nuova destinazione

Il percorso iniziato nel reparto Trevisan prosegue poi negli impianti Recycla: per i residui che presentano caratteristiche idonee e che non possono essere recuperati come materia, Recycla ha infatti sviluppato processi che ne consentono la trasformazione in combustibili alternativi, destinati principalmente ai cementifici europei e alle industrie considerate “hard-to-abate”, dove la nuova materia può sostituire le fonti fossili tradizionali. Gli scarti derivanti dalla verniciatura risultano particolarmente interessanti per questo tipo di valorizzazione per le loro caratteristiche chimico-fisiche e, in alcuni casi, per l’elevato potere calorifico.

Ma come funziona questo processo? Dopo la raccolta degli scarti, negli impianti Recycla i materiali vengono analizzati e sottoposti a specifici processi di lavorazione, mentre il laboratorio interno presidia il controllo qualità e lo sviluppo delle formulazioni in funzione delle caratteristiche richieste dagli utilizzatori finali.

Recycla | Trevisan | Verniciatura

La filiera crea così una continuità tra ciò che avviene a bordo linea e ciò che accade a valle: organizzare correttamente il rifiuto nello stabilimento non significa soltanto rispondere agli obblighi normativi, ma anche preservarne le caratteristiche e, quando tecnicamente possibile, aumentare le opportunità di recupero. Per Trevisan, questa logica permette di collegare ciò che rimane dopo il processo di verniciatura a un percorso più ampio. L’azienda sta infatti lavorando su due fronti complementari: ridurre progressivamente le emissioni associate alla componente solvente delle vernici e aumentare quanto più possibile la quota di rifiuti destinata a recupero.

Quando il recupero diventa misurabile

A raccontare gli effetti della collaborazione sono anche i numeri. Nel 2025, il 100% dei rifiuti conferiti da Trevisan a Recycla è stato avviato a recupero, contribuendo a un risparmio di 4 TEP (tonnellate equivalenti di petrolio) di combustibile fossile e al riutilizzo di 468 kg di imballaggi.

Recycla restituisce annualmente ai clienti i risultati del proprio servizio di gestione rifiuti attraverso il Report ECOL360° Performance di Sostenibilità, che monitora quattro indicatori. Il più recente, introdotto nel 2026, è dedicato alla formazione e misura le ore erogate al personale dei clienti, distinguendo anche la quota svolta in presenza.

Per Trevisan, questi dati non rappresentano soltanto il consuntivo di quanto realizzato. Nel 2025 l’azienda ha avviato un percorso che punta all’ottenimento delle certificazioni ISO 50001 e ISO 14064 e alla redazione del Bilancio di Sostenibilità entro il 2027, nel quale saranno integrate anche le performance ambientali restituite da Recycla.

Il cerchio si chiude così dove era iniziato: nel reparto di verniciatura. Il recupero di uno scarto dipende dalle tecnologie e dalle competenze disponibili a valle, ma anche dalle decisioni prese nel momento stesso in cui quel rifiuto viene generato. Con ECOL360°, Recycla porta questa logica direttamente dentro il processo produttivo, trasformando la gestione degli scarti da attività successiva alla verniciatura a parte integrante del modo in cui l’azienda organizza, controlla e migliora il proprio lavoro.

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