RS Barcelona, realtà leader nel mondo dei giochi da tavolo come calcio balilla, ping-pong, biliardi e shuffleboards, ha trasformato profondamente il ruolo di questi prodotti, elevandoli da semplici oggetti ricreativi a veri e propri elementi di design. Oggi le sue creazioni sono pensate per integrarsi in contesti di alto livello come hotel, residenze di lusso, uffici e spazi hospitality. Per rispondere alle esigenze progettuali sempre più orientate al design e all’architettura, collabora da oltre 15 anni con AkzoNobel, che fornisce un’ampia gamma di rivestimenti in polvere ad alte prestazioni per applicazioni architettoniche.
Giocare è uno dei gesti più antichi e naturali dell’essere umano. Prima ancora di diventare una forma di intrattenimento, il gioco è stato uno strumento di apprendimento, di relazione e di scoperta. Attraverso il gioco sviluppiamo creatività, intuizione, capacità strategica e spirito di collaborazione; abbattiamo le barriere, sospendiamo i ruoli e ci connettiamo con gli altri in modo autentico. Non è un caso che filosofi, pedagogisti e neuroscienziati riconoscano nel gioco una componente essenziale del nostro equilibrio emotivo e sociale.
Con l’età adulta, tuttavia, il gioco tende a scomparire dagli spazi quotidiani, come se fosse un’attività da relegare all’infanzia o al tempo libero. Eppure il suo potere rimane intatto. Una partita a calcio balilla, una sfida a ping-pong o una pausa attorno a un biliardo hanno la capacità di cambiare il ritmo della giornata, stimolare la mente, favorire la socializzazione e generare nuove idee. In casa, in ufficio o negli ambienti hospitality, il gioco diventa così un catalizzatore di energia positiva e di relazioni.
Negli ultimi anni questa consapevolezza ha trasformato profondamente il ruolo dei tavoli da gioco, che da semplici oggetti ricreativi da collocare in garage o in spazi marginali, sono diventati elementi d’arredo progettati per vivere al centro degli ambienti contemporanei. Oggi calcio balilla, tavoli da ping-pong e biliardi sono protagonisti di interni raffinati, perfettamente integrati con il linguaggio del design e dell’architettura.
Questo cambiamento ha elevato il tavolo da gioco a oggetto di design e, in molti casi, a vero e proprio pezzo di lusso. Materiali pregiati, cura costruttiva e attenzione assoluta ai dettagli ne definiscono il valore estetico e funzionale. In questo contesto, la finitura superficiale assume un ruolo determinante: la qualità della verniciatura non è soltanto una garanzia di protezione e durata, ma uno degli elementi che conferiscono carattere, profondità e unicità al prodotto. È proprio su questa visione che RS Barcelona (Barcellona, Spagna) ha costruito la propria identità, trasformando il gioco in un’esperienza estetica e relazionale capace di portare bellezza, convivialità e benessere negli spazi più inaspettati.
In questo percorso, la collaborazione con AkzoNobel, che dura da oltre quindici anni, ha svolto un ruolo fondamentale: le vernici in polvere dell’azienda contribuiscono a valorizzare ogni superficie, esaltando la purezza delle forme, la matericità del metallo e l’eleganza del design.
Dalla lavorazione del metallo all’arte del gioco
La storia di RS Barcelona ha inizio nel 1975, quando Rafael Rodríguez Sevillano fonda un piccolo laboratorio di lavorazione della lamiera a Viladecans, alle porte di Barcellona. Grazie alla qualità manifatturiera e a una profonda conoscenza della lavorazione dei metalli, l’azienda cresce nel tempo fino a diventare una realtà industriale strutturata. Con l’ingresso dei figli Rafael e Sergio nasce però una nuova ambizione: non limitarsi più alla produzione per conto terzi, ma creare un oggetto capace di esprimere pienamente la sensibilità progettuale e l’anima creativa della famiglia.
“Lavorare per altri garantiva stabilità”, racconta Maria Carrasco, Marketing Manager di RS Barcelona, “ma sentivamo il desiderio di realizzare qualcosa di nostro. Avevamo il know-how, l’esperienza e la capacità produttiva; mancava solo il coraggio di trasformarli in un progetto che ci rappresentasse davvero”.
L’occasione nasce quasi naturalmente. Per anni l’azienda aveva realizzato componenti metallici per tavoli da gioco e, forte di questa esperienza, la famiglia Rodríguez Sevillano decide di reinterpretare il calcio balilla tradizionale con un approccio completamente nuovo.
“Il debutto, tuttavia, non è immediatamente coronato dal successo. Presentato a una fiera dedicata al settore dell’intrattenimento, il primo nostro prototipo si rivela troppo sofisticato e costoso. Ma quello che per molti avrebbe rappresentato un fallimento, per RS Barcelona si trasforma in una svolta strategica. Ci siamo resi conto che il nostro prodotto non apparteneva al mondo del gioco tradizionale. Per trovare il suo spazio, doveva parlare il linguaggio del design”, spiega Carrasco.
Nasce così l’RS2, il calcio balilla che avrebbe cambiato per sempre la storia di RS Barcelona.
Elegante, essenziale e curato in ogni dettaglio, è progettato per entrare nelle case e dialogare con il resto dell’arredamento. “Il nostro obiettivo era quello di portare i tavoli da gioco fuori dal garage di casa o dai classici bar e trasformarli in protagonisti degli spazi vissuti”, continua Carrasco.
Negli anni successivi, l’azienda amplia progressivamente il proprio universo creativo con tavoli da ping-pong, biliardi, shuffleboard, barbecue portatili e arredi complementari. Ogni prodotto nasce con la stessa missione: integrare il gioco negli ambienti domestici, lavorativi e hospitality, creando spazi più dinamici, inclusivi e relazionali. Parallelamente, RS Barcelona consolida la propria presenza oltreoceano, in particolare negli Stati Uniti, dove startup e grandi aziende della Silicon Valley adottano i suoi prodotti come strumenti di benessere e socializzazione negli uffici.
Oltre ai tavoli da gioco, RS Barcelona sviluppa anche una collezione di arredi, come le panchine ispirate alle storiche sedute delle aree sportive, pensate per vivere appieno l’esperienza del gioco e della condivisione.© RS BarcelonaOggi RS Barcelona si definisce come un brand specializzato nell’“arte del gioco”, dove design, artigianalità, innovazione e benessere si fondono per creare oggetti capaci di migliorare la qualità della vita quotidiana.
Il ciclo di produzione
La produzione di RS Barcelona inizia con l’ingresso della materia prima, principalmente acciaio e alluminio, che viene sottoposta a un accurato controllo qualitativo. In base alla destinazione del componente e alle lavorazioni richieste, il materiale viene indirizzato verso le diverse fasi del processo produttivo, alcune delle quali sono affidate a partner esterni. Operazioni come il taglio laser, la cataforesi e la granigliatura dell’acciaio inox vengono infatti eseguite all’esterno, presso fornitori selezionati in grado di garantire elevati standard tecnici e qualitativi. Una volta completati questi processi, tutti i componenti rientrano nello stabilimento di Olesa de Montserrat, dove prosegue il cuore della produzione.
All’interno dell’azienda vengono invece eseguite tutte le principali lavorazioni meccaniche, tra cui punzonatura, piegatura e saldatura, fasi che consentono di dare forma alle geometrie complesse che caratterizzano i prodotti RS Barcelona. Una volta completate queste lavorazioni, i componenti vengono trasferiti al reparto di verniciatura.
“La scelta di internalizzare il ciclo di finitura rappresenta una decisione strategica, nata dall’esigenza di avere il massimo controllo non solo sulla qualità, ma anche sulla produttività”, spiega la Marketing Manager. “Affidare la verniciatura a fornitori esterni specializzati nel conto terzi non ci garantiva la flessibilità necessaria per gestire piccoli lotti, frequenti cambi colore e un elevato livello di personalizzazione. Inoltre, per prodotti destinati al segmento premium e luxury, la qualità della finitura superficiale e la precisione cromatica devono essere assolutamente costanti”.
Finiture testurizzate e lucide
Dopo i processi di lavorazione e i precedenti trattamenti superficiali, i componenti entrano nel reparto di verniciatura. Qui vengono appesi manualmente al carroponte dagli operatori e trasferiti nella cabina di lavaggio, dove — attraverso prodotti chimici forniti da Proquimia — viene effettuata una pulizia accurata per rimuovere eventuali residui superficiali. Successivamente i pezzi passano al forno di asciugatura e vengono poi movimentati nuovamente verso la cabina di verniciatura tramite carroponte.
Processo di appensione manuale. © ipcm
02: Dettaglio degli omini del calciobalilla. © RS Barcelona
La verniciatura manuale, tramite pistole Wagner, è fondamentale per garantire precisione su geometrie complesse e dettagli strutturali.© RS Barcelona“La scelta di applicare i prodotti vernicianti manualmente, tramite apparecchiature fornite da Wagner Spraytech, è per noi fondamentale. I nostri prodotti hanno geometrie articolate, incavi e dettagli strutturali che richiedono un livello di precisione molto elevato. Solo un intervento manuale ci permette di garantire una copertura uniforme, un’assenza di difetti a livello superficiale e una qualità del colore che un processo automatizzato spesso non riuscirebbe a ottenere”. Segue la fase di polimerizzazione in forno, quindi lo scarico manuale, l’assemblaggio, il controllo qualità, il confezionamento e infine la spedizione.
A seguito dell’applicazione, i componenti vengono trasportati mediante carroponte verso il forno di polimerizzazione. © RS Barcelona
Coated components dwelling in the unloading area. © RS Barcelona“RS Barcelona utilizza principalmente sistemi a base poliestere in polvere per uso architettonico, progettati per assicurare elevate prestazioni anche in condizioni di utilizzo outdoor. La maggior parte delle collezioni dell’azienda è infatti concepita per vivere tra interno ed esterno e richiede quindi finiture capaci di resistere nel tempo a sollecitazioni ambientali, usura e variabilità climatica. Per questo motivo, i sistemi impiegati rispondono almeno allo standard qualitativo Qualicoat Classe 1 o superiori”, afferma Nadia Garcia Criado di AkzoNobel.
La collaborazione con AkzoNobel si inserisce in questo contesto come partnership strategica nello sviluppo di finiture ad alte prestazioni, capaci di coniugare resistenza tecnica e ricerca estetica. Nel tempo, infatti, l’approccio alle finiture si è evoluto in modo significativo, dalle superfici interamente lucide si è passati progressivamente a un impiego sempre più diffuso di texture opache e materiche.
“Le finiture matt e testurizzate rappresentano oggi la scelta prevalente, soprattutto per i prodotti destinati anche all’outdoor, perché assicurano una maggiore resistenza all’usura e agli agenti atmosferici e garantiscono una percezione cromatica più uniforme, riducendo i riflessi e valorizzando la pulizia delle forme. Il lucido continua a essere utilizzato in modo selettivo per creare accenti di luce e conferire ulteriore raffinatezza ai prodotti. All’ultima edizione del Salone del Mobile abbiamo presentato una nuova collezione di sgabelli con finitura lucida che ha riscosso un grande apprezzamento”, racconta Carrasco.
Il colore come linguaggio del design
La palette cromatica di RS Barcelona comprende circa ventuno tonalità, che spaziano da colori neutri e sofisticati — come bianco, nero e avorio — fino a nuance più distintive come terracotta, Nordic Green e Steel Blue. Accanto a queste, trovano spazio anche colori ad alto impatto visivo, i cosiddetti “effect wow”, come giallo fluo, arancione e i rossi pieni come il Traffic Red, pensati per introdurre energia e carattere negli ambienti.
“Le tendenze cromatiche nascono principalmente dal dialogo con il mondo dell’interior design e dell’architettura, ma vengono interpretate anche attraverso una lente geografica e culturale: alcuni colori funzionano meglio in specifici mercati, altri si adattano maggiormente a contesti hospitality o corporate”.
In ogni progetto, il colore diventa così un elemento distintivo, capace di trasformare il tavolo da gioco in un vero e proprio accento di design. Negli ultimi anni, l’importanza del colore è diventata ancora più centrale con l’introduzione del concetto monocromo, una soluzione progettuale che consente di realizzare l’intero prodotto in un’unica tonalità. Per rendere possibile questo approccio, RS Barcelona ha progressivamente sostituito alcuni componenti precedentemente realizzati in HPL con elementi in alluminio verniciato, ottenendo una continuità cromatica totale e un’estetica ancora più essenziale e sofisticata.
“Con il concetto monocromo il colore è diventato protagonista assoluto del prodotto”, spiega Maria Carrasco. “La disponibilità di una cabina di verniciatura interna ci ha permesso di verniciare direttamente ogni componente e di non dipendere più dal colore del materiale di partenza. Questo ci ha dato una libertà progettuale molto maggiore e ha reso possibile una personalizzazione ancora più spinta”.
Componenti outdoor verniciati con sistemi adatti a garantire resistenza e durabilità nel tempo. © RS BarcelonaSostenibilità e performance: il ruolo delle EPD e delle vernici prive di COV
A completare questo percorso di evoluzione tecnologica e stilistica è la collaborazione con AkzoNobel, che negli anni ha affiancato RS Barcelona non solo come fornitore di vernici in polvere, ma come vero e proprio partner tecnico. “Quando abbiamo deciso di internalizzare la verniciatura, ci siamo trovati di fronte a un mondo completamente nuovo”, racconta Carrasco. “Il team tecnico di AkzoNobel ci ha accompagnati passo dopo passo, ci ha consigliato la tecnologia di verniciatura più idonea alla nostra produzione e ci ha aiutato a definire il processo di finitura. Oggi possiamo contare su finiture estremamente performanti e su una gamma cromatica che ci consente di esprimere al meglio la nostra visione progettuale”.
La collaborazione si estende anche al tema della sostenibilità, oggi sempre più centrale nei progetti contract, hospitality e nelle realizzazioni di fascia alta. In questi contesti, architetti, interior designer e general contractor richiedono con crescente frequenza documentazione tecnica e ambientale dettagliata sui materiali e sui componenti impiegati, al fine di soddisfare i requisiti previsti dai principali protocolli di edilizia sostenibile e dalle politiche ESG dei clienti finali. “I nostri tavoli da gioco e i nostri arredi non dispongono di una certificazione ambientale unica. Per questo dobbiamo raccogliere e fornire le dichiarazioni e i certificati di tutti i materiali e dei processi coinvolti, comprese le finiture. In questo senso, il supporto di AkzoNobel assume un ruolo particolarmente importante”.
“Alcune delle vernici in polvere fornite da AkzoNobel sono infatti accompagnate da dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD), verificate da enti indipendenti che riportano in modo trasparente l’impatto ambientale del rivestimento lungo l’intero ciclo di vita, dall’approvvigionamento delle materie prime fino al fine vita. Basate su una Life Cycle Assessment (LCA) conforme agli standard internazionali ISO 14040 e ISO 14044, le EPD rappresentano uno strumento fondamentale per fornire dati oggettivi e comparabili e per supportare la documentazione richiesta nei progetti più esigenti. Un ulteriore vantaggio in termini ambientali deriva dalla natura stessa delle vernici in polvere utilizzate. Sistemi come quelli della gamma Interpon D, sviluppati per applicazioni architettoniche e outdoor, sono privi di solventi e non contengono composti organici volatili. L’assenza di COV contribuisce a ridurre l’impatto ambientale del processo di verniciatura e a migliorare le condizioni di lavoro, rendendo queste soluzioni una scelta particolarmente sostenibile senza compromettere prestazioni, durabilità e qualità estetica”, conclude Nanet Tamayo Durango, Specification Sales Representative di AkzoNobel.