La nuova competitività sostenibile dell’Italia produttiva: la conferenza stampa di Water Energy al Senato

Date: 30/03/2026

Il 25 marzo 2026, nella cornice della Sala Nassirya di Palazzo Madama, Senato della Repubblica Italiana, ipcm® è stata invitata da Water Energy a partecipare a una sessione tecnica dedicata ai temi della sostenibilità industriale. L’iniziativa, inserita nel contesto delle attività legate alla Giornata Mondiale dell’Acqua, ha rappresentato un’importante occasione di confronto su processi industriali, gestione delle risorse idriche ed efficienza energetica, e ha coinvolto imprese, istituzioni e mondo accademico.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, il Senato della Repubblica ha ospitato un importante momento di confronto dedicato al futuro della sostenibilità industriale in Italia. Promosso dal Senatore Antonio Salvatore Trevisi, l’incontro ha visto il coinvolgimento di Water Energy, azienda italiana leader nel trattamento delle acque reflue industriali, in qualità di partner tecnico e ha riunito istituzioni e imprese in un dialogo concreto su processi industriali, acqua ed energia.

Al centro del dibattito, il ruolo sempre più strategico del riutilizzo dell’acqua di processo e dell’efficienza energetica come leve fondamentali per rafforzare la competitività del sistema produttivo nazionale. Un approccio che non si limita alla sostenibilità ambientale, ma che si configura come un vero e proprio modello industriale evoluto, capace di coniugare innovazione tecnologica, ottimizzazione delle risorse e crescita economica.

L’evento ha messo in evidenza come oggi sia indispensabile adottare una visione integrata, basata su dati e competenze tecniche, per supportare le imprese nel produrre di più consumando meno e a gestire risorse come acqua ed energia in modo più consapevole. Particolare attenzione è stata dedicata anche al trattamento e al riutilizzo delle acque nei processi industriali ad alta intensità, come quelli della verniciatura, dove l’ottimizzazione dei cicli idrici e la riduzione degli sprechi rappresentano fattori determinanti sia in termini ambientali sia di efficienza produttiva.

Il confronto ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti delle istituzioni politiche, tra cui esponenti del Governo e del Senato, affiancati da contributi del mondo universitario e della ricerca scientifica, oltre che da importanti realtà industriali. Un parterre eterogeneo che ha permesso di affrontare il tema del ciclo dell’acqua e del suo riutilizzo da molteplici prospettive: normativa, tecnologica, produttiva e ambientale.

Dagli interventi è emersa con chiarezza la necessità di accelerare verso modelli di gestione integrata di acqua, energia e materia, in un’ottica di piena circolarità industriale. Allo stesso tempo, grande attenzione è stata dedicata alle opportunità offerte dalla Transizione 5.0, che introduce strumenti per misurare, certificare e valorizzare concretamente il risparmio industriale, trasformandolo in un vantaggio competitivo tangibile per le aziende.

Nel corso del convegno, aziende, tecnici ed esperti hanno condiviso esperienze, soluzioni e casi applicativi, dimostrando come l’innovazione nei processi possa tradursi in benefici concreti sia in termini di efficienza operativa sia di riduzione dell’impatto ambientale. Il dialogo tra pubblico e privato si è confermato così un elemento imprescindibile per guidare il cambiamento e costruire un’industria italiana sempre più resiliente, efficiente e sostenibile.

L’iniziativa ha rappresentato quindi non solo un momento di approfondimento, ma anche un’occasione per ribadire l’urgenza di un impegno condiviso verso un nuovo paradigma produttivo, in cui tecnologia, sostenibilità e competitività procedano di pari passo.